Cinema
Informazioni
Cinema Edison
Pianta
Biglietteria
Contatti
Come raggiungerci
Largo Otto Marzo, 9/a
43100 Parma (IT)
16 Febbraio
THE KING OF THE BELGIANS
Arriva la commedia che ha spiazzato il Festival di Venezia
Altre Lingue:     
Felici di proiettare un film anomalo, molto divertente e - ahimè - con un infelice titolo italiano: UN RE ALLO SBANDO

proiezioni:

giovedì 16 ore 21.00 versione originale con sottotitoli

la recensione da Venezia apparsa su La Stampa:

Il film più pazzesco (e pazzescamente divertente) di tutta la Mostra c’è già. S’intitola “King of the Belgians”, Re dei Belgi, di Peter Brosens e Jessica Woodworth e, benché sia fuori concorso (nella sezione Orizzonti), si aggiudica già fin d’ora il Leone d’oro del paradosso. 

Si inizia a Istanbul dove Nicolas III, Re dei Belgi, è in visita di Stato accompagnato dal consigliere diplomatico, dall’addetta stampa e dal valletto personale. La Regina è rimasta a Bruxelles per un brutto raffreddore, in compenso c’è un vissuto videomaker di lungo corso incaricato di realizzare un documentario propagandistico, “Il nostro Re”. La visita si sta svolgendo lungo i sentieri battuti, sorrisi, cortesie, strette di mano, scambi di banalità e via sbadigliando, quando accadono due eventi inattesi. Una tempesta solare blocca tutto il traffico aereo, come successe anni fa quando eruttò quel vulcano islandese dal nome impossibile benché maledetto da tutti i viaggiatori del mondo. Contemporaneamente, la Vallonia decide la secessione dal Belgio con una dichiarazione d’indipendenza dal titolo “Siamo stufi”. 

È il grande momento del Re, garante dell’unità di un Regno da sempre disunito. È chiaro che deve tornare subito a Bruxelles. Ma come? Non si può volare e i turchi si oppongono a un rimpatrio via terra, perché ci sono da attraversare i perigliosi Balcani. Bisogna quindi sfuggire all’occhiuta vigilanza dei servizi di Ankara. L’idea viene naturalmente al videomaker: il Sovrano e il suo seguito si aggregheranno a un gruppo folcloristico femminile bulgaro, “Le sirene del mar Nero”, che torna a casa in pullman. 

Si ride moltissimo, con solenni bellissimi brani barocchi (i concerti per pianoforte di Bach, il “Nisi Dominus” di Vivaldi) che accompagnano le situazioni più surreali. Tutta l’avventura, però, è per il Re l’occasione di crescere e di emanciparsi. Davanti alle difficoltà pratiche, Nicolas III smette di essere un pupazzo nella mani del suo entourage e manifesta, forse per la prima volta, la sua personalità. Paradossalmente, diventa davvero Re quando smette di esserlo. Tanto che, si capisce, il finale “aperto” è ottimista, e forse la Monarchia riuscirà una volta di più a tenere insieme il Belgio. Un film monarchico? Magari. Sarebbe il suo ennesimo paradosso. 

Altri
Dal 24 al 26 Aprile
LE COSE CHE VERRANNO
All`Edison da lunedì il film di Mia Hansen-Love
Vedi
27 Aprile
DOC IN TOUR 2017
CIRCLE è il nuovo appuntamento con la rassegna che pre...
Vedi