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GALLERIA DELLE COLONNE
NON LIBRO PIU` DISCO
Una serata dedicata a Zavattini a vent`anni dalla morte, in occasione della riedizione di "Non libro più disco", esperimento "postfuturista" tra scrittura e audio.
Altre Lingue:     
Ore 21.15, ingresso libero

Programma

INCONTRO E PRESENTAZIONE
Non libro  più disco
di Cesare Zavattini
Riproduzione dell’edizione originale con cd audio allegato.
Interviene Stefania Parigi, curatrice

MOSTRA/INSTALLAZIONE
a cura di Solares Fondazione delle Arti

FILM
I girasoli
regia di Vittorio De Sica
sceneggiatura di Cesare Zavattini e Tonino Guerra
con Sofia Loren e Marcello Mastroianni

Trentanove anni fa, a firma di Cesare Zavattini, padre nobile del Neo-realismo, usciva da Bompiani uno strano oggetto, qualcosa che precorreva gli audio-libri dei nostri anni. Il titolo, Non libro più disco, alludeva alla sua natura doppia: un testo scritto accompagnato da un documento sonoro che conteneva la voce di Zavattini.
Ora quello strano oggetto torna in libreria, e con esso torna d`attualità il progetto editoriale (modernissimo) di Zavattini e la sua affermazione di allora, che denunciava all`origine una "sfiducia nella letteratura, il desiderio di non scrivere più".

Solares Fondazione delle Arti organizza un incontro con la curatrice del volume, Stefania Parigi, e lo arricchisce prima con un`installazione audio-video, una sorta di lettura multimediale del non-libro integrata dalla voce di Zavattini in filodiffusione; poi con la proiezione de I girasoli, capolavoro scritto da Zavattini, diretto da De Sica e interpretato da Sofia Loren e Marcello Mastroianni, che racconta il dramma degli italiani dispersi nella campagna di Russia durante la Seconda Guerra Mondiale.

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Non libro più disco, pubblicato da Bompiani nel 1970, fu  accolto allora con violente proteste dai distributori. All’epoca la sua forma doppia (scritta e orale) e le sue invettive scandalose provocano curiosità e insieme sconcerto. Non libro più disco è un oggetto inclassificabile, un caposaldo della genealogia dei fuoriformato; anzi un non-oggetto che pare uscito dal mondo fantastico di Lewis Carroll. Zavattini stesso non sa come definirne la natura: «Un po’ saggio, un po’ romanzo, un po’ contestazione ad alta voce, e un po’ confessione».

Questo monstrum innestato su due supporti è fatto di macchie di inchiostro, di spazi bianchi, di pagine dattiloscritte piene di cancellature e correzioni a mano. Il non-libro affida all’immaginazione tipografica, al gioco coi caratteri e con il loro corpo, la coreografia e il movimento convulso di un discorso che è insieme interiore e pubblico, rivolto alle istituzioni letterarie e aperto su un mondo caotico di cui Zavattini capta il mutamento, la rapida trasformazione. Drammatizzando la superficie della scrittura la si proietta in un orizzonte fisico, quasi tattile, affidando alle sue membra scomposte le grandi domande sul senso: dell’essere al mondo, del trovarsi in Italia alla fine degli anni Sessanta, del portare l’uniforme dello scrittore. Il non-libro è un corpo contaminato che, mentre cerca di oltrepassare i confini della letteratura, si proietta in un terreno plurisensoriale, fatto di incroci fra le arti e fra i media. È una performance che coinvolge insieme la lettura, la visione e l’ascolto, trasformando il lettore in spettatore multimediale.

Cesare Zavattini nasce nel 1902 a Luzzara (Reggio Emilia) e muore nel 1989 a Roma nella sua casa di via Sant`Angela Merici. Scrittore, giornalista, pittore, soggettista e sceneggiatore, ha attraversato tutto il Novecente con le sue multiformi attività e la sua instancabile tensione progettuale. Tra i suoi libri più significativi si ricordano Parliamo tanto di me, I poveri sono matti, Io sono il diavolo, Ipocrita 1943, Straparole, La notte che ho dato uno schiaffo a Mussolini. È stato il teorico e l`animatore della grande stagione del neorealismo cinematografico italiano e ha partecipato all`ideazione dei maggiori film realizzati da Vittorio De Sica nel dopoguerra (Sciuscià, Ladri di biciclette, Miracolo a Milano, Umberto D.).

Orario mostra
Tutte le sere di apertura del Cinema Edison, o su appuntamento telefonando al 0521 964803.