Musica
Informazioni
Teatro Cinghio
Pianta
Biglietteria
Contatti
Come raggiungerci
Largo Otto Marzo, 9/a
43100 Parma (IT)
4 Maggio - 21:15 h.
CINEMA EDISON D'ESSAI
RISORSE UMANE
Nell`ambito del Festival dei diritti umani, uno dei pochi film che ha saputo parlare della durezza della fabbrica, del conflitto padri-figli, del passaggio di epoca che stiamo vivendo
Altre Lingue:     
Risorse umane
regia Laurent Cantet
con Jalil Lespert, Jean-Claude Vallod, Chantal Barre`, Veronique De Pandelaere, Michel Begnez, Lucien Longueville, Danielle Melador, Pascal Semard, Didier Emile Woldemard, Francoise Boutigny, Felix Cantet, Marie Cantet, Stephane Tauvel
(Francia 1999, 100`)

Da poco laureatosi a Parigi in economia aziendale, il giovane Frank torna nella natia cittadina della Normandia. Qui lo aspetta una stage dirigenziale nella fabbrica dove ormai da trent`anni il padre Jean Claude lavora come operaio. L`argomento principale attualmente in discussione è quello della riduzione dell`orario di lavoro a 35 ore. Ben accolto dai dirigenti e in particolare dal direttore Rouet, Frank riceve l`incarico di predisporre un questionario sull`applicazione delle 35 ore da sottoporre a tutti i dipendenti. La signora Arnoux, rappresentante dei sindacati, afferma che tale azione è illegale e invita il personale a boicottarla. Ricevuta assicurazione sul corretto uso delle risposte, Frank riesce a farlo distribuire. Una sera Frank si siede per caso al computer del dirigente Chambonne e vede già pronta una lettera di licenziamento da inviare ad un certo numero di operai, tra i quali suo padre. Frank rivela la cosa all`operaio Alain, poi si sfoga violentemente con il direttore, quindi la sera lo comunica al padre. Durante la notte entra in direzione, stampa copia della lettera e la espone sulla porta di ingresso. Licenziato dopo questa iniziativa, Frank si schiera a fianco degli operai che danno il via ad azioni di protesta. Al termine di una riunione, i sindacati decidono di boicottare la produzione. In fabbrica Frank vede il padre che non vuole partecipare alla protesta e lo offende con frasi pesanti. Alla fine gli operai occupano la fabbrica. Frank decide di tornare a Parigi. Ma prima chiede ad Alain: "Qual è il tuo posto?".