Musica
Informazioni
Teatro Cinghio
Pianta
Biglietteria
Contatti
Come raggiungerci
Largo Otto Marzo, 9/a
43100 Parma (IT)
5 Maggio - 21:15 h.
CINEMA EDISON D'ESSAI
IL FIGLIO
Un padre incontra il ragazzo che ha ucciso suo figlio. Nell`ambito del Festival dei diritti umani, un film che interroga la coscienza dello spettatore obbligandolo a una scelta morale. Una pietra miliare nel cinema dei fratelli Dardenne.
Altre Lingue:     
Il figlio
Un film di Luc Dardenne, Jean-Pierre Dardenne
Con Olivier Gourmet, Morgan Marinne, Isabella Soupart
Drammatico, 103` - Belgio, Francia 2002.

È rarissimo incontrare un film che riunisca, come Il figlio, temi di una densità che sfiora la metafisica con un senso così preciso, così fisico, della concretezza delle cose e dei corpi. Il soggetto, degno di Dostoevskij (il delitto, il castigo, il perdono), è incentrato sul rapporto tra il padre di un bambino morto e il ragazzo che lo ha ucciso. Olivier forma apprendisti carpentieri in un centro per il recupero dei delinquenti minorili. L`uomo è sconvolto dall`arrivo di Francis, responsabile della morte di suo figlio; più che cercare la vendetta, tuttavia, egli si sforza di capire: come e perché Francis, che aveva solo undici anni, può avere compiuto un similedelitto? In un crescendo di sorprese, sino al finale. Per affrontare un conflitto morale, etico, psicologico così estremo, Jean-Pierre e Luc Dardenne adottano uno stile visivo senza concessioni, rigoroso fino al rigorismo. In primo luogo, la storia rinuncia a qualsiasi prospettiva temporale risolvendosi in un assoluto presente; meglio, nel singolo istante. Il dramma è messo in scena senza il minimo accenno di retorica, attraverso i corpi - corpi, prima ancora che personaggi - gli oggetti, i gesti quotidiani. La macchina da presa sta addosso a Olivier inquadrandolo in primo piano e in dettaglio, di lato e di schiena, frammentandone l`anatomia e giungendo fino a fargli ostruire la visione. Una sorta di semi-soggettiva ininterrotta che porta lo sguardo dello spettatore a coincidere con quello dei registi e, a tratti, con ciò che vede Olivier. Nel 1999 i Dardenne non ottennero soltanto la Palma d`oro per Rosetta, ma fecero vincere a Emilie Dequenne il premio per la migliore attrice. Quest`anno il trofeo, meritatissimo, è toccato al protagonista del Figlio, Olivier Gourmet: a riprova del fatto che, per i fratelli belgi, la scelta degli interpreti è, già in sé, un atto di regia.

Roberto Nepoti, La Repubblica, 11 ottobre 2002

Altri
21 Settembre
EVVIVA GIUSEPPE
Il regista Stefano Consiglio presenta l`anteprima parmi...
Vedi