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Largo Otto Marzo, 9/a
43100 Parma (IT)
Dal 21 al 27 Maggio  - 21:15 h.
CINEMA EDISON D'ESSAI
NON E` ANCORA DOMANI (LA PIVELLINA)
All`Edison il film che ha commosso Cannes, la storia toccante e ironica di una bambina abbandonata dalla madre e cresciuta da due artisti girovaghi nella periferia romana. Premio `Europa Label Cinemas` al Festival di Cannes 2009
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(Riposo lunedì 24)

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Si può diventare ottimi genitori senza aver procreato il proprio bambino. Arriva a Parma in prima visione da venerdì 21 maggio, al Cinema Edison d`essai, `Non è ancora domani (La pivellina)` (Italia/Austria, 2009), il film che ha ricevuto premi in molti festival e ha commosso la giuria del 62mo Festival di Cannes, dove è stato presentato in anteprima alla `Quinzaine des Réalisateurs`e ha vinto il Premio Label Europa Cinemas come `miglior film europeo`.

Con uno stile tra il documentario e il film-verità, i due registi, l`altoatesina Tizza Covi e l`austriaco Rainer Frimmel, raccontano la storia dell`abbandono e del ritrovamento di una bambina, di una maternità inattesa e casuale, dentro la cornice di un mondo, quello circense e girovago, emarginato ma saldissimo negli affetti.
Con la tecnica del pedinamento della realtà cara al maestro del neorealismo Zavattini, i due registi, alle spalle una carriera di fotografi e un pregevole documentario, `Babooska`, seguono con ironia e amore, ma senza pietismi, la straordinaria traiettoria esistenziale che porta Patti e Walter (due veri artisti di strada, gli attori non professionisti Patrizia Gerardi e Walter Saabel) a trovare in un parco una bimba abbandonata, Asia ("una piccina che da solo merita l`Oscar", ha scritto il Corriere della Sera) e a prendersi cura di lei.
Il film, che ha partecipato con successo anche ai Festival di Berlino e Toronto, affronta un tema ispirato ai tanti casi di cronaca sull`abbandono di neonati, e lo unisce a uno sguardo non convenzionale sul mondo degli artisti di strada. Una storia contro pregiudizi e luoghi comuni, dove si piange e si ride in un modo diverso e più autentico da quello che accade nelle produzioni patinate e strafinanziate. "I temi universali e il calore umano dei rapporti intergenerazionali trattati nel film avranno un effetto reale sul pubblico delle sale europee", aveva predetto la motivazione del premio della Giuria di Cannes, ed è quello che sta accadendo.

Biglietti: 6 euro. Informazioni: tel 0521 964803