Ottavia Piccolo porta in scena “Matteotti. Anatomia di un fascismo”
Ultimo appuntamento con il teatro di prosa per la stagione 2024/25.
Il 24 aprile il Teatro al Parco di Parma ospiterà uno spettacolo di grande intensità e rilevanza storica: Matteotti – Anatomia di un fascismo. Sul palco, la straordinaria Ottavia Piccolo, accompagnata dai Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, darà voce al racconto potente e drammatico scritto da Stefano Massini.
Un viaggio nella storia
Lo spettacolo ripercorre gli eventi che portarono all’assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti, avvenuto il 10 giugno 1924. La sua figura, simbolo di resistenza e integrità, emerge attraverso le parole vibranti di Massini e la magistrale interpretazione di Ottavia Piccolo.
Matteotti fu tra i primi a comprendere e denunciare con estrema lucidità la pericolosità del fascismo, mentre molti altri restavano in silenzio. Le sue parole, oggi come allora, risuonano con un’attualità inquietante, portando alla luce i meccanismi con cui il regime si affermò, tra violenza, repressione e complicità tacite.
Lo spettacolo è una produzione Argot Produzioni e Officine della Cultura, realizzata in co-produzione con Fondazione Sipario Toscana Onlus – La città del Teatro, Teatro delle Briciole – Solares Fondazione delle Arti e Teatro Stabile dell’Umbria, con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Toscana. La regia è affidata a Sandra Mangini, mentre le musiche originali di Enrico Fink accompagnano e arricchiscono la narrazione.
I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo danno voce a un tessuto sonoro evocativo, con strumenti e sonorità che amplificano l’emozione e l’impatto della storia narrata. Il cast musicale include Massimiliano Dragoni (hammer dulcimer, percussioni), Luca Roccia Baldini (basso), Massimo Ferri (chitarra), Gianni Micheli (clarinetto basso), Mariel Tahiraj (violino) ed Enrico Fink (flauto, ewi).
A distanza di cento anni dall’omicidio di Matteotti, il teatro si fa strumento di memoria e denuncia. Matteotti – Anatomia di un fascismo non è solo uno spettacolo, ma un’occasione per riflettere sul passato e sul presente, sulle responsabilità individuali e collettive di fronte all’ingiustizia.
“Io denuncio il sistematico uso della forza, la riduzione al silenzio delle voci dissenzienti. Io denuncio all’Italia e al mondo intero che un mostro chiamato fascismo ogni giorno diventa più potente proprio grazie al silenzioso assenso di chi lo svaluta, lo legittima e non lo combatte!” – Giacomo Matteotti